Per arrivare a Tokyo abbiamo fatto due voli con scalo a Taipei, perdendo di fatto una notte. Con un viaggio così il primo giorno non può essere un giorno di visite.
Il viaggio, in breve
- 15 settembre, 11:15: decollo da Malpensa con EVA Air, direzione Taipei. I bagagli erano già instradati fino a Tokyo: un dettaglio che da solo valeva metà della serenità della partenza.
- 16 settembre, mattina: arrivo a Taipei e scalo.
- 16 settembre, 13:25: atterraggio a Narita, Terminal 1. Ritiro bagagli e controlli di ingresso.
- Nel pomeriggio: trasferimento in navetta ad Asakusa e check-in in hotel.
Da Narita ad Asakusa
Avevamo prenotato online una navetta con autista. L'autista aspetta a partire da un orario fissato, ma non può sostare a lungo al punto di prelievo, quindi la cosa da fare è contattarlo mentre si ritirano i bagagli. Il punto d'incontro dipende da dove si esce dal Terminal 1: se esci dall'ala Nord, il riferimento è il Gate N2; dall'ala Sud, il Gate S2. Poi si segue il percorso fino alla zona di carico, e si ricontatta l'autista una volta arrivati. Per questo ci serviva internet subito: vedi Bagagli, eSIM e takkyubin.
Il fuso: sette ore avanti
A settembre il Giappone è sette ore avanti rispetto all'Italia (otto d'inverno, con l'ora solare). Dopo il volo e lo scalo, l'unica richiesta del giorno era dare al corpo il tempo di sistemarsi.
Cosa abbiamo fatto (e cosa no)
Dopo il check-in, niente visite e niente programmi: una cena leggera e a letto presto. Nella lista del primo giorno c'erano solo tre cose pratiche: sistemare la Suica, controllare i biglietti del treno per Kanazawa e chiedere in hotel informazioni sul servizio di trasporto bagagli per Kyoto.
Consigli generali per il jet lag
- Il primo giorno tieni il programma vuoto: se hai energia, una passeggiata vicino all'hotel.
- Cena leggera e non troppo tardi; il sonno arriva da sé.
- La mattina dopo esci presto: la luce del giorno aiuta a regolare l'orologio interno.
- Evita di fissare prenotazioni importanti per le prime 24 ore.