Siamo stati a Kyoto quattro notti, dal 23 al 27 settembre, in zona Gojo. Il nostro ritmo: visite presto al mattino, pausa pranzo tranquilla, pomeriggi più leggeri e sere dedicate all'atmosfera dei quartieri storici.
L'itinerario, giorno per giorno
Arrivo e primo contatto
Treno da Kanazawa (11:05, arrivo 13:35), check-in e poi passeggiata soft: Gion Shirakawa, il fiume Kamo e Pontocho per cena. Pochi passi, ma buoni.
Fushimi Inari, Gion e Higashiyama
Minivan alle 7:15 per essere ai Senbon Torii alle 7:30, prima della folla. Poi free tour a Gion e Higashiyama, pranzo, Kiyomizu-dera, Sannenzaka, Ninenzaka e Yasaka Pagoda.
Arashiyama
Linea Karasuma fino a Kyoto Station e JR Sagano Line: foresta di bambù, Tenryu-ji e Togetsukyo Bridge. Il parco delle scimmie Iwatayama è opzionale: la salita è impegnativa.
Kyoto nord e ultima sera
Kinkaku-ji all'apertura per la luce migliore, poi Ryoan-ji e Ninna-ji. Nel pomeriggio relax al sentō Goko-yu (550 yen, sauna compresa) e al tramonto ritorno alla Yasaka Pagoda, Ninenzaka e Gion per l'ultima cena.
Partenza per Osaka
Check-out e JR Special Rapid fino a Osaka, senza prenotazione anticipata.
Consigli pratici
- Muoversi: taxi, treni locali, autobus e molto a piedi. Con cinque persone è meglio un unico minivan che due taxi standard. Una ICOCA Card è comoda.
- Dove dormire: la zona Gojo ci è sembrata una buona base: moderna, comoda per muoversi.
- Quando: a settembre le massime sono intorno ai 25–29 °C e le minime intorno ai 18–22 °C, con umidità moderata.
- Prenotazioni: per l'ultima cena in città, prenota. Il minivan per Fushimi Inari è meglio chiederlo alla reception al check-in.
Templi e buone maniere
Kyoto è il cuore spirituale del Giappone, quindi qualche gesto di rispetto fa la differenza: parlare a bassa voce, togliere le scarpe quando richiesto, chiedere prima di fotografare le persone e vestirsi in modo sobrio. Alle fontane di purificazione (temizuya) si risciacqua prima la mano sinistra, poi la destra, poi la bocca senza toccare il mestolo; l'acqua non si beve e il mestolo non si appoggia mai nella vasca. Le offerte sono volontarie: è un gesto di gratitudine, non un biglietto.